BIOCHIMICO: UN LUOGO AFFIDABILE PER RIPARTIRE

COVID-19: TEST SIEROLOGICI E TEST MOLECOLARI

Percorso per pazienti individuali

DOVE?

I test sono eseguibili in tutti i punti prelievo della rete Biochimico. Trova il centro più vicino a te sulla mappa.

QUANDO?

Ogni punto prelievi dedica giorni ed orari specifici per l’esecuzione dei test. Verifica e prenota on-line il tuo appuntamento nella sede a te più comoda.

CHI PAGA?

I test sierologici vengono eseguiti in regime privato.

In caso di convenzione con fondi assicurativi, contatta per verifica il tuo punto prelievi di riferimento.

COME SI SVOLGE IL PERCORSO?

Il percorso prevede l’esecuzione di un prelievo di sangue venoso sul quale verrà effettuata la ricerca degli anticorpi IgM e IgG totali anti-SARS-CoV-2 utilizzando una metodica CLIA (approfondisci l’argomento). Se vuoi eseguire la ricerca separata con metodica CLIA degli anticorpi IgM ed IgG specifici anti-SARS-CoV-2 contatta il tuo punto prelievi di riferimento.

Se questa prima ricerca dovesse risultare positiva, è necessario procedere alla verifica della presenza dell’RNA Virale di SARS-CoV-2 su tampone rino-faringeo mediante tecniche di biologia molecolare RT-PCR.

È NECESSARIO SVOLGERE TUTTO IL PERCORSO?

Per ottenere risposte affidabili che consentano di tutelare la salute propria e degli altri, è fondamentale (ed obbligatorio) sottoporsi a tutti i passaggi previsti per giungere a risposte sicure in merito alla eventuale esposizione a SARS-CoV-2. Il percorso si interrompe automaticamente a fronte di una chiara indicazione diagnostica che emerge dal percorso stesso (approfondisci l’argomento).

COME PREPARARSI?

Non è necessario il digiuno stretto, tuttavia è raccomandato attendere un paio d’ore da un pasto leggero prima di eseguire il prelievo.

CHI VIENE INFORMATO DELL’ESITO DEI TEST?

L’esito dei test ti verrà consegnato per via telematica in modo tempestivo e con credenziali che solo tu conoscerai.

Solo le eventuali positività ai test (sierologici o molecolari) saranno comunicate alla tua ATS di residenza per obbligo di legge in materia di monitoraggio nazionale dell’epidemia COVID-19. In assenza di un tuo consenso in merito, non sarà possibile avviare il percorso diagnostico.

CHE AFFIDABILITÀ HANNO I TEST ESEGUITI?

I test sierologici eseguiti con metodica CLIA (Chemiluminescenza) sono strumenti diagnostici avanzati che possiedono una elevata sensibilità (> 90%) e specificità (> 95%) nel rilevare gli anticorpi IgM e IgG anti-SARS-CoV-2. I casi di “falsa negatività” e/o “falsa positività”, tipici dei test di laboratorio, sono contenuti ed i risultati dei test sierologici sono da ritenersi affidabili.

La positività alla ricerca degli anticorpi non è indice certo né di protezione immunologica verso infezione da SARS-CoV-2 né di contagiosità del soggetto testato.

I test molecolari, eseguiti con metodica Real Time PCR, consentono di rilevare in modo diretto e con altissima affidabilità la presenza dell’RNA virale di SARS-CoV-2 e costituiscono il test elettivo per verificare l’effettiva presenza del virus nel paziente e la conseguente possibile contagiosità del paziente stesso.

COSA DEVO FARE SE SONO POSITIVO/A AI TEST?

Se sei positivo/a al test sierologico:
Poiché la positività alla ricerca degli anticorpi non è indice certo di contagiosità del soggetto testato, in attesa dell’esito del test molecolare su tampone, la normativa regionale lombarda  (Deliberazioni n. 3114 del 07/05/2020 e n. 3131 del 12/05/2020), obbliga il soggetto testato a restare presso il proprio domicilio in uno stato di “quarantena fiduciaria” di carattere precauzionale.

Se sei positivo/a al test molecolare su tampone:
A fronte di un esito positivo del test molecolare, il soggetto testato, se asintomatico o pauci-sintomatico, deve avvertire immediatamente il proprio Medico Curante e viene posto in “quarantena obbligatoria” presso il proprio domicilio. Il caso viene preso in carico dalla ATS di competenza e/o dal Medico Curante, che provvederanno ad organizzare l’esecuzione dei tamponi di verifica presso il domicilio del paziente stesso. Solo a fronte della negativizzazione a tali test, il soggetto testato potrà riprendere la propria vita sociale.
Verranno identificati da parte di ATS (e testati) i cosiddetti casi di “contatti stretti” con altri soggetti che abbiano avuto luogo nel corso delle 48 ore precedenti l’esecuzione dei test.